XXV Certamen Ovidianum Sulmonense

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XXV Certamen Ovidianum Sulmonense – Sulmona, 18 aprile 2026

Il XXV Certamen Ovidianum Sulmonense ha celebrato, anche in questa edizione, il valore duraturo della cultura classica e la vitalità dello studio del latino tra le nuove generazioni, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama nazionale dei concorsi di traduzione. Promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Ovidio”e dall’Associazione “Amici del Certamen”, con il qualificato sostegno del Rotary Club Sulmona, il Certamen ha visto la partecipazione di studenti provenienti da numerosi licei italiani ed europei. 

Alla rappresentanza nazionale – con istituti di Arpino, Avezzano, Foligno, Frosinone, Potenza, Roma, Trento e Sulmona – si è affiancata una significativa presenza internazionale, con delegazioni provenienti da Kremsmünster, Graz e Vienna (Austria), Celle e Bad Schwalbach (Germania), Bucarest (Romania) e Sremski Karlovci (Serbia). Una rete ampia e qualificata che conferma la vocazione europea della manifestazione, nel segno dell’eredità di Publio Ovidio Nasone.L’apertura presso il Cinema Teatro Pacifico, affidata alla preside dell’istituto, la dott.ssa Caterina Fantauzzi, è stata caratterizzata dai saluti istituzionali e dalla presentazione degli Atti della XXIV edizione, affidata alla prof.ssa Chiara Renda (Università di Napoli Federico II), 

seguita da un intenso momento di letture ovidiane curate dal laboratorio teatrale del Liceo Classico “Ovidio”, accompagnate da interventi musicali. Il momento centrale del Certamen si è svolto presso il Liceo Classico Ovidio, dove i concorrenti si sono cimentati nella traduzione e nel commento di circa quaranta versi tratti dal primo libro delle Metamorfosi, dedicati al celebre episodio del diluvio: un passo di particolare densità narrativa e simbolica, che ha richiesto non solo competenza linguistica ma anche sensibilità interpretativa.

Accanto alla prova, il programma ha offerto occasioni di alto profilo culturale, come le conversazioni ovidiane sul tema «Metamorfosi, I-V: tradizione e traduzioni», animate dai membri del Comitato Scientifico, che ha svolto anche funzione di giuria: il prof. Arturo De Vivo (Università di Napoli Federico II), il prof. Diego Poli (Università di Macerata), la prof.ssa Rossana Valenti (Università di Napoli Federico II). A questi si è affiancato il contributo originale del dott. Paolo Maria Ruscitti, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Aielli, che ha offerto una suggestiva lettura in chiave scientifica dei miti ovidiani, evidenziando il dialogo possibile tra cultura umanistica e sapere scientifico.

Non sono mancati i momenti di scoperta del territorio e di condivisione: dalla visita alla storica fabbrica di confetti Pelino, simbolo identitario della città, al percorso guidato tra le bellezze di Sulmona, affidato agli studenti del liceo, in un significativo esempio di partecipazione attiva. La cerimonia di premiazione, presentata dalla giornalista Rai Maria Antonietta Spadorcia, ha rappresentato il momento culminante dell’intera manifestazione. Di particolare suggestione la tradizionale Lectura Ovidii, a cura della celebre attrice teatrale Maddalena Crippa, che ha restituito al testo ovidiano la sua dimensione viva e performativa. La XXV edizione è stata vinta da Anna Fracassi (Liceo classico Torlonia di Avezzano); al secondo posto si è classificato Antonio Marra (Liceo classico Tulliano di Arpino); terza classificata Yuyang Zhang (Sir Karl Popper Schule di Vienna, Austria). 

Al quarto posto, ex aequo, si sono distinti tre studenti provenienti da Germania (Celle), Serbia (Sremski Karlovci) e Romania (Bucarest), confermando così il respiro internazionale dell’iniziativa. Tra i riconoscimenti, si segnala il Premio Rotary Club Sulmona, assegnato alla migliore traduzione tra gli studenti del Liceo Classico Ovidio, conferito a Maria Andrea Martellone: un segno concreto dell’attenzione che il Rotary continua a riservare alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla promozione della cultura come strumento di crescita civile.Giunto alla sua venticinquesima edizione, il Certamen si conferma non solo come una competizione accademica, ma come un’esperienza formativa completa, capace di coniugare rigore filologico, apertura internazionale e radicamento nel territorio. In questo equilibrio virtuoso, il contributo del Rotary Club Sulmona si inserisce in modo significativo, rafforzando il legame tra scuola, istituzioni e comunità. (Testo di Gabriella Carugno; le foto si riferiscono alla ‘conviviale’ del Rotary presso l’hotel ‘Ovidius’ di Sulmona).